Villa Lante a Bagnaia - Viterbo
Chi visita la Tuscia non può non fermarsi a Bagnaia per ammirare la
cinquecentesca Villa Lante, edificata appena fuori la cinta del borgo
antico.
Le prime notizie del Castrum risalgono al 963 d.c., a quel tempo il
borgo si chiamava Bangaria (nome forse di origine longobarda), successivamente
evolutosi in Balnearia, Bagnaja ed infine
Bagnaia. Dentro le mura, vicoli,
palazzetti di costruzione medioevale o rinascimentale richiami di arte saracena
danno ancora oggi all'atmosfera un sapore antico.
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Villa Lante - Bagnaia
L’ingresso alla Villa è da via Jacopo Barozzi. Superato il portone,
prepotentemente bella, si presenta la Fontana del Pegaso, il cavallo alato che a
colpi di zoccolo fa sgorgare l’acqua dalla roccia. Dall’alto Muse e Grazie, in
semicerchio, soffiano acqua nel laghetto mentre quattro Nereidi la spruzzano
verso l’alto, in gara con Pegaso. La gradinata a sinistra di questa fontana
porta al "Giardino all’Italiana" Il Conservone, grande vasca di raccolta e di distribuzione d’acqua, creata al tempo del Cardinal Ridolfi La Fontana dei Leoncini, deliziosa opera di peperino voluta dal Cardinal Montalto Il Casino di Caccia eretto nel "Barco" al tempo del vescovo di Viterbo Ottaviano Riario La Neviera o Pozzo della Neve voluta dal Cardinal Montalto ghiotto di bevande ghiacciate tanto da morirne