Le Palazzine Gemelle di Villa Lante

Un Unicum nell'Architettura Rinascimentale Italiana

A Villa Lante, l'architettura è il giardino. Le due palazzine gemelle — Gambara e Montalto — non dominano il paesaggio come accade nella quasi totalità delle ville rinascimentali: si integrano in esso, diventando elementi del disegno complessivo alla pari delle fontane e delle siepi di bosso.

Palazzina Gambara Villa Lante — loggia con colonne ioniche

Palazzina Gambara

Palazzina Montalto Villa Lante — gemella della Palazzina Gambara

Palazzina Montalto

Un Progetto Radicalmente Innovativo

Quando Jacopo Barozzi da Vignola presentò al Cardinal Gambara il progetto con due palazzine identiche e simmetriche ai lati del giardino, stava compiendo una scelta architettonica rivoluzionaria. Nel Cinquecento, una villa cardinalizia aveva sempre un palazzo centrale — grande, imponente, visibile da lontano — con un giardino di servizio. A Vignola bastava guardare la stessa Caprarola per capire il modello dominante.

La scelta opposta — due fabbriche piccole, identiche, laterali, con il giardino al centro — subordina completamente l'architettura alla natura ordinata dall'uomo. È una dichiarazione filosofica: il Cardinal Gambara non voleva una dimora di potere, ma un luogo di meditazione e piacere intellettuale.

La Palazzina Gambara

Costruita per prima, tra il 1568 e il 1578 circa, la Palazzina Gambara (lato sinistro guardando dal basso) è l'edificio originale progettato da Vignola. Il piano terra è articolato da una loggia a tre arcate su colonne ioniche che si apre sul parterre. Al piano superiore, le stanze di rappresentanza conservano affreschi del tardo Cinquecento raffiguranti vedute di giardini italiani dell'epoca — un documento iconografico di straordinario interesse per la storia del paesaggismo rinascimentale.

La loggia al piano terra — con i suoi pavimenti in cotto e le colonne ioniche — è lo spazio architettonico più riuscito dell'intero complesso: da qui si abbraccia con un solo sguardo l'intero parterre geometrico, la Fontana dei Mori e, sullo sfondo, il profilo della collina con le terrazze superiori. Un punto di vista che i cardinali rinascimentali consideravano uno dei più belli d'Italia.

La Palazzina Montalto

Identica nella forma alla Palazzina Gambara, la Palazzina Montalto fu costruita tra il 1587 e il 1590 per volere del Cardinal Alessandro Peretti Montalto, nipote di Papa Sisto V. La perfetta simmetria con la palazzina originale è ciò che rende Villa Lante un unicum: nessun'altra villa italiana presenta due edifici identici che si fronteggiano ai lati di un giardino.

La palazzina prende il nome dagli stemmi Montalto visibili sulle facciate e nelle decorazioni interne. Gli interni, anch'essi affrescati, sono accessibili in modo più limitato rispetto alla palazzina Gambara.

Stile Architettonico

Le palazzine appartengono al tardo Manierismo italiano, lo stile che nel secondo Cinquecento sperimentava nuove soluzioni formali in reazione alla perfezione classica del Rinascimento maturo. Vignola usa qui un linguaggio sobrio ed elegante, senza le complessità decorative di altri suoi lavori: cornici marcapiano nette, bugne angolari, logge regolari. L'ornamentazione è affidata al giardino, non all'architettura.

Visita alle Palazzine

Le logge al piano terra delle palazzine sono normalmente visitabili con il biglietto d'ingresso standard. L'accesso ai piani superiori è soggetto a disponibilità e può richiedere la prenotazione per gruppi. Gli affreschi interni — di eccezionale interesse storico-artistico — sono visibili in alcune occasioni speciali, come le Giornate FAI o eventi organizzati dalla Direzione Regionale Musei Lazio.

Per informazioni aggiornate sulle aperture speciali dei piani superiori, si consiglia di contattare direttamente la biglietteria al +39 0761 288008.

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